Mar. Gen 19th, 2021
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Al mondo esistono davvero moltissimi piani nutrizionali o diete, molte delle quali messe a punto da nutrizionisti sulla base di limitati studi settoriali o, soprattutto, creato con lo scopo di accontentare una determinata categoria di persone che mostra una particolare predilezione per alcuni cibi.

La dieta Carb’s Lovers sembra rientrare a pieno titolo nella categoria, nel senso che è stata messa a punto da due ricercatori americana al fine di accontentare gli amanti dei carboidrati, che per altro sono la netta maggioranza della popolazione occidentale.

Prima di vedere nel dettaglio che cosa prevede la dieta Carb’s Lovers è bene fare alcune precisazioni: i programmi nutrizionali non sono mai personalizzati e dovrebbero sempre essere approvati da un nutrizionista di fiducia, che possa valutare la tua specifica condizione di partenza e il tuo stato iniziale di salute.

Quando si parla di carboidrati, poi, è bene chiarire che ne esistono di moltissimi tipi che si differenziano tra di loro per moltissimi aspetti; senza scendere troppo sul tecnico, una prima grande differenza riguarda l’utilizzo di farine raffinate e non raffinate: le prime sono la farina 0 e la farina 00, prodotti che in natura non esistono e che vengono ottenuti privando il grano di tutti i nutrienti presente nel germe. Le farine bianche, infatti, sono un’invenzione della società moderna e delle industrie alimentari, che necessitano di un prodotto che si conservasse per mesi interi nei silos senza ammuffire o essere assalito da animali. Le farine non raffinate, invece, sono naturali e sicuramente apportano più benefici.

Vi è poi una differenza che riguarda l’indice glicemico dei prodotti a base di carboidrati: le farine raffinate hanno un indice glicemico più alto rispetto a quelle non raffinate, il che comporta una più rapida produzione di insulina da parte del pancreas per ripristinare i valori normali della glicemia.
Detto questo, vediamo in che cosa consiste la dieta Carb’s Lovers.

Cos’è la dieta Carb’s Lovers

La dieta Carb’s Lover è stata ideata da Ellen Kunes e Frances Largeman-Roth, autori della rivista Health, importante testata statunitense che si occupa di benessere e salute.

L’idea nasce da una ricerca pubblicata su U.S. News World, secondo cui da una recente ricerca si è visto come i regimi più efficaci da un punto di vista della perdita di peso siano quelli non estremi. Ciò è dovuto, probabilmente, al fatto che le diete eccessivamente restrittive stressano troppo il sistema nervoso e dunque vengono abbandonate dopo poco tempo, mentre le diete più sostenibili nel lungo periodo finisco per dare più risultati.

Come indica il nome stesso, la dieta Carb’s Lovers è incentrata sui carboidrati, anche se ciò non significa l’esclusione degli altri due macronutrienti quanto piuttosto la non demonizzazione dei glucidi, che diventano una parte fondamentale di questo regime alimentare.
Secondo gli studi condotti dagli inventori di questa dieta, infatti, l’idea ch i carboidrati fanno ingrassare non corrisponderebbe a verità. Le ragioni dietro una simile affermazioni sono le seguenti: i carboidrati hanno un alto potere saziante e dunque permettono di mangiare meno pur eliminando il senso di fame. Allo stesso tempo, l’alto contenuto di amidi fungerebbe da ostacolo per l’assorbimento delle calorie, in modo tale che l’introito calorico complessivo ottenuto dall’assunzione dei glucidi è in realtà minore rispetto a quello riportato nella tabella dei valori nutrizionali.

Cosa prevede la Carb’s Lovers

La dieta Carb’s Lovers è strutturata in due fasi che si differenziano sostanzialmente per il numero di calorie che possono essere introdotte: la prima fase dura 7 giorni, nei quali devono essere inseriti soltanto 1200 calorie suddivise in quattro pasti, mentre la seconda fase si protrae per 21 giorni e si distingue per l’assunzione di circa 1660 calorie giornaliere.
In ogni pasto deve essere consumata una dose sostanziosa di carboidrati, possibilmente derivanti da un alimento ricco di amidi che devono arrivare al 25% circa dei nutrienti assunti a ogni pasto.

La convinzione degli ideatori di questa dieta è che in questo modo si possa arrivare a perdere circa 1kg a settimana nella seconda fase, mentre nella prima fase la perdita di peso sarà più lenta a causa del rilascio dei liquidi con la restrizione calorica.

Per aiutare gli interessati in questo percorso viene resa disponibile anche una tabella con tutti gli alimenti che possono essere scelti, ricchi di carboidrati. Il resto dell’introito calorico dovrebbe consistere in proteine magre e poche grassi.

Se vuoi provare a seguire questo regime alimentare è bene che tu tenga presenti alcuni aspetti fondamentali: anzitutto, le fonti glucidiche non sono tutte uguali. Non solo per i motivi già esposti in precedenza circa la differenza tra le farine e l’indice glicemico, ma anche proprio a livello di qualità delle materie prime. Evita dunque cibi industriali, pur se ricchi di carboidrati, perché i danni che a lungo termine ti cagionerà l’assunzione di tali alimenti sono assai maggiori rispetto ai benefici.
Considera inoltre che assumere carboidrati ad alto indice glicemico non elimina il senso di fame ma anzi, lo aumenta: ciò è dovuto al rapido innalzamento della glicemia che viene tamponato con un’altrettanta rapida produzione di insulina che, a sua volta, provoca un abbassamento brusco della glicemia stessa. Per intendersi, ti è mai capito di fare una colazione al bar e dopo due ore sentire nuovamente il senso della fame? Ecco, ciò è dovuto essenzialmente all’indice glicemico altissimo dei prodotti da forno come le paste dolci.

Un’altra precisazione riguarda i grassi: non li demonizzare e non li eliminare mai del tutto, soprattutto se ci tieni al corretto funzionamento del tuo sistema endocrino e riproduttivo! I grassi vegetali, soprattutto, sono ottimi alleati della nostra salute.

Consulta sempre un nutrizionista o il tuo medico prima di assumere iniziative, perché anche la dieta Carb’s Lovers presenta dei punti deboli: è, ad esempio, assolutamente sconsigliata in soggetti diabetici o con glicemia fuori dai valori normali.