Istruzioni pratiche su chiudere partita iva, come chiudere la partita iva e quanto costa la cessazione
L’opportunità di chiudere la partita iva è un’incombenza difficile ma necessaria per evitare di incorrere in tassazioni anche piuttosto elevate. Bisogna distinguere tra diversi casi.
In genere, la cessazione partita iva si deve effettuare dopo 30 giorni dalla vendita dell’attività attraverso un modello prestabilito, differenti invece sono i tempi relativi alla chiusura d’ufficio eseguita automaticamente quando non la si utilizza o nel caso in cui non si effettua la dichiarazione dei redditi per più di tre anni.
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Perchè chiudere la partita iva?
Essere un freelance ha i suoi vantaggi, in primis non è necessario eseguire gli ordini di un superiore, si è da soli con il cliente.
Si può lavorare in autonomia, con i propri tempi e seguendo le proprie idee. La libera professione per questi motivi è il sogno di tutti coloro che lavorano in azienda come dipendenti ma anche di chi ancora non ha un lavoro.
Nella realtà dei fatti però non si tratta di un lavoro così idilliaco, ci sono tasse da pagare ed è necessario avere le competenze adatte per rispondere in pochi minuti alle richieste dei clienti altrimenti si rischia di perderli. Questo è il motivo per cui tante partite iva sono costrette a chiudere.
Quando mancano le motivazioni che spingono alla professione, la scintilla che permette di coltivare la propria passione e la capacità professionale che permette di restare a galla in un universo variegato, a questo punto la cancellazione partita iva è l’unica soluzione.
A questo devono poi aggiungersi problemi finanziari di non poco conto, spesso infatti i clienti ritardano nei pagamenti le scadenze fiscali sono sempre più oppressive e a parte la chiusura pertanto è inevitabile.
Cessazione partita iva
La cessazione partita iva può avvenire in due modi differenti. Bisogna effettuare queste operazioni entro 30 giorni dalla cessazione della propria attività o dalla vendita della stessa.
Bisogna compilare il modello AA9/12 seguendo le istruzioni presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrare.
Questo modello può essere presentato in prima persona oppure per via telematica. In quest’ultimo caso basterà rivolgersi al proprio commercialista perché proceda alla chiusura partita iva ditta individuale.
Come chiudere la partita iva: istruzioni
La compilazione del modello per la chiudere la partita iva è molto semplice, bisogna però prestare attenzione all’indicazione del codice e alla data di cessazione dell’attività per evitare di incorrere in qualche errore.
La casellina che bisogna barrare è quella presente nel quadro A e precisamente la numero 3.
Ci sono poi incombenze differenti per chi è obbligato all’iscrizione nel Registro delle imprese e i liberi professionisti che non hanno tale obbligo.
Per compilare correttamente il modello è importante indicare il codice ATECO ottenuto al momento dell’apertura della partita iva.
Chi non lo ricorda, può reperirlo online aprendo il cassetto fiscale collegato al proprio codice fiscale.
Chiusura partita iva ditta individuale
La cancellazione della partita iva di coloro che sono iscritti al Registro delle imprese avviene mediante comunicazione Unica da inviare online direttamente su supporto informatico.
Queste modalità permettono di adempiere a tutte le richieste burocratiche dell’Ente e dunque rispettare tutti gli impegni previdenziali presi.
Come chiudere una partita iva: invio della comunicazione
Per quanto riguarda i contribuenti liberi professionisti non iscritti nel Registro, devono semplicemente consegnare il modello compilato con attenzione allo sportello dell’Agenzia oppure presentarlo via posta, in questo caso è importante allegare un documento valido e funge da data di chiusura, il giorno dell’invio della raccomandata.
Oppure semplicemente lasciare che il commercialista presenti la richiesta online.
Quanto costa chiudere la partita iva
A questo punto vi starete chiedendo quanto costa chiudere la partita iva? La chiusura della partita iva non ha un costo se viene effettuata personalmente dal soggetto titolare.
Ovviamente se ci si rivolge ad un professionista bisogna pagare le spese che quest’ultimo addebiterà per la sua prestazione.
Quando chiudere la partita iva?
Entro 30 giorni dalla chiusura dell’attività bisogna presentare il modello all’agenzia indicandone il giorno di chiusura preciso.
In genere, si consiglia di attendere la riscossione dei crediti verso tutti i clienti prima di procedere alle operazioni, così da mettersi in regola con il pagamento delle tasse.
Sul sito dell’Agenzia delle entrate si può visionare lo stato della propria attività dal momento dell’apertura fino alla cessazione.
Dal 2016 in poi, anche se non si procedere alla chiusura non si incorre in sanzioni amministrative, cosa che accadeva in passato, però bisogna continuare a pagare i contribuiti previdenziali legati all’iscrizione alla gestione separata INPS.
Dopo tre anni di mancata presentazione di dichiarazioni fiscali, l’ufficio procede automaticamente alla chiusura della partita iva disponendone la cessazione.